Agenzia delle Entrate, al via accertamenti a tappeto con l’aiuto dell’IA: le categorie nel mirino

Secondo stime recenti, l’Italia perde miliardi di euro ogni anno a causa dell’evasione fiscale. E ora, per contrastarla, scende in campo l’intelligenza artificiale

Lotta senza quartiere contro l’evasione fiscale. Sembra proprio questo l’intento dell’Agenzia delle Entrate in Italia. Nuovi controlli, supportati dall’intelligenza artificiale, sono in arrivo con l’obiettivo di prevenire l’evasione e promuovere l’adempimento spontaneo.

Evasione fiscale, intelligenza artificiale
Lotta senza quartiere contro l’evasione fiscale – (radiokcentrale.it)

L’evasione fiscale è un problema cronico che affligge l’Italia da decenni, minando le finanze pubbliche e compromettendo la fiducia dei cittadini nel sistema fiscale. Nonostante gli sforzi delle autorità per contrastarla, questa pratica illegale continua a rappresentare una sfida significativa per il Paese.

Secondo stime recenti, l’Italia perde miliardi di euro ogni anno a causa dell’evasione fiscale. Le ragioni dietro questo fenomeno sono molteplici e comprendono una cultura diffusa di non conformità fiscale, la complessità del sistema fiscale italiano, la mancanza di risorse per il controllo e l’enorme settore dell’economia sommersa.

Lotta all’evasione fiscale anche tramite l’intelligenza artificiale

Il decreto “Accertamento” ha posto le basi per queste nuove modalità di controllo fiscale. L’articolo 2 di questo decreto disciplina l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per condurre analisi del rischio evasione e prevenirle. L’idea è di sfruttare l’interconnessione delle informazioni presenti nelle banche dati pubbliche per individuare non solo casi specifici, ma anche per determinare il rischio che dietro alcune transazioni possa nascondersi l’evasione stessa.

Evasione fiscale, intelligenza artificiale
Lotta all’evasione fiscale anche tramite l’intelligenza artificiale – (radiokcentrale.it)

Il concetto chiave è la determinazione del rischio fiscale, ossia la probabilità che un soggetto possa operare, volontariamente o involontariamente, in violazione delle norme fiscali o dei principi dell’ordinamento tributario. L’applicativo principale utilizzato per questa interconnessione dei dati è denominato Tax Net Va, che consente di individuare schemi sospetti e frodi fiscali.

Le attività di controllo saranno concentrate soprattutto sulla mancata emissione di scontrini e fatture, aree dove spesso si nasconde l’evasione. L’obiettivo dell’Agenzia delle Entrate è di potenziare le banche dati esistenti e di migliorare l’interconnessione tra di esse. L’uso di tecnologie all’avanguardia, come l’intelligenza artificiale, renderà più efficace il rilevamento dei rischi di evasione, incoraggiando nel contempo l’adempimento spontaneo.

Tuttavia, uno degli ostacoli principali da affrontare è il rispetto della privacy e delle normative sulla protezione dei dati personali. L’articolo 3 del decreto rafforza la cooperazione tra le autorità finanziarie e le autorità competenti degli Stati membri dell’Unione Europea e di giurisdizioni terze, per lo scambio di informazioni utili al corretto accertamento delle imposte.

Questo scambio di informazioni è vincolato alla tutela del segreto commerciale, industriale o professionale. Tuttavia, non si considera violazione del segreto d’ufficio lo scambio di informazioni necessarie per l’accertamento delle imposte sul reddito, sul patrimonio e sul valore aggiunto, nonché di altre imposte indirette.

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