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La Regione Emilia Romagna condanna l'espulsione di Aminatou Haidar e l'arresto di attivisti saharawi

Approvata all’unanimità una risoluzione sottoscritta da numerosi consiglieri
regionali, primo firmatario Ugo Mazza (sd), che prende le mosse dall’arresto
per reati d’opinione di sette esponenti di associazioni del Popolo Saharawi
al loro arrivo all’aeroporto Mohamed V di Casablanca, il 9 ottobre 2009, da
parte delle forze di sicurezza del Regno del Marocco, e dall’espulsione dal
paese di Aminatou Haidar, avvenuta il 14 novembre, per il suo rifiuto di
scrivere sulla carta d’ingresso “Sahara marocchino”, anziché “Sahara
occidentale”.
Il documento, illustrato dallo stesso Mazza, impegna la Giunta regionale ad
intervenire per la liberazione degli arrestati e per il rispetto dei diritti
umani nei territori contesi del Sahara Occidentale, ancora sotto il
controllo dell’ONU, e chiede alla Presidenza della Regione di prendere
contatto con il Consolato del Regno del Marocco per consegnare la
risoluzione e per conoscere le sue considerazioni sui fatti citati e sullo
svolgimento delle trattative in corso tra le parti per dare attuazione alle
risoluzioni ONU.
I firmatari sollecitano quindi la Regione a proseguire nell’impegno per la
pace e la solidarietà tra i popoli nel Sahara Occidentale e nell’area del
Mediterraneo, un impegno che si concretizza, fra l’altro, negli aiuti e
nelle azioni di solidarietà nei confronti dei profughi saharawi che da oltre
trent’anni vivono negli accampamenti nel deserto dell’Algeria.
Alla Regione si chiede anche di operare in sede europea per sviluppare ogni
azione utile ad affermare il rispetto delle risoluzioni dell’ONU, per lo
svolgimento del referendum se non vi sarà una soluzione condivisa del
conflitto, e per il rispetto del diritto di autodeterminazione del popolo
Saharawi.
Nel documento vengono poi ricordate altre due risoluzioni, approvate
dall’Assemblea all’unanimità il 23 novembre 2006 e il 12 dicembre 2008, in
cui si ribadiva l’impegno della Regione ad operare per la piena applicazione
delle risoluzioni dell’Onu, per il sostegno ai rifugiati, per il rispetto
dei diritti umani nel Sahara occidentale e per favorire il processo di pace.
Il testo infine esprime l’auspicio che il Regno del Marocco renda noti la
sorte e lo stato di salute degli arrestati, tra i quali vi sono personalità
che hanno avuto rapporti con la Regione Emilia-Romagna, e garantisca ad
Aminatou Haidar il diritto di ritornare nella propria terra.