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Marocco e Polisario decidono di riprendere i negoziati sul Sahara
Occidentale

Si tratta del quinto incontro, dopo il fallimento dei quattro precedenti

REUTERS - Vienna - 12/08/2009

 

 

Il Governo del Marocco ed il Fronte Polisario hanno deciso martedì di
intavolare un quinto incontro di negoziazioni sul futuro del Sahara
Occidentale, dopo due giorni di incontro informale in Austria auspicato
dalle Nazioni Unite, come ha informato in un comunicato l'inviato speciale
dell'ONU, Christopher Ross.

 

Secondo Ross, le discussioni "sono state in un'atmosfera di compromesso,
franchezza e rispetto mutuo". L’incontro, fissato con cautela e senza troppe
speranze che desse i suoi frutti, voleva evitare un nuovo fallimento dopo
che i quattro incontrprecedenti nella località newyorkese di Manhasset,
erano finiti senza nessun tipo di accordo sul futuro del Sahara Occidentale.
"Le parti ribadiscono il loro accordo per continuare quanto prima i
negoziati, e fisseranno la data ed il posto del prossimo incontro dopo le
consultazioni che farò", ha dichiarato Ross.

Ross, nominato Inviato Speciale in gennaio 2009, cerca di evitare che
Manhasset V, nome col quale si conoscono gli incontri, si trasformi in una
ripetizione dei quattro appuntamenti precedenti, ma dovrà superare la
posizione marocchina, difesa dal re Mohamed Vidi, in un discorso pronunciato
in occasione del decimo anniversario della sua incoronazione. Il monarca ha
annunciato la prossima creazione della Commissione Consultiva per la
Regionalizzazione, alla quale si riferì già il passato novembre, per
decentrare il potere nel paese magrebino, un processo per il quale chiese
una" riflessione accurata" nel caso delle" province del sud", denominazione
ufficiale del territorio del Sahara Occidentale, un tema su cui il dibattito
è proibito nella stampa marocchina, come qualunque riferimento alla
monarchia, alla religione, o all'esercito.

Mohamed VI difese le " province del sud" perché si trasformino in" un
modello di regionalizzazione avanzata al fine di consolidare la gestione
democratica dei suoi temi locali ed abilitarli per assumere maggiori
competenze."

Il Fronte Polisario difende il referendum di autodeterminazione come unica
soluzione" democratica, trasparente e giusta", secondo le parole del
presidente dell'autoproclamata Repubblica Araba Saharaui Democratica, RASD,
e segretario generale del Fronte Polisario, Mohamed Abdelaziz.