|
32 Conferenza internazionale
di sostegno al popolo saharawi
con la presenza di un forte movimento di solidarietà
Le circa a 500 persone,
venute da 27 paesi dei quattro
continenti, che hanno partecipato alla 32 Conferenza internazionale
di sostegno
al popolo saharawi (Eucoco), che si è tenuta da venerdì
a domenica a Vitoria
(Paese baschi), hanno riaffermato il loro impegno a sostegno della
causa saharawi.
Il presidente della Coordinamento europeo di solidarietà
con
il popolo del Sahara occidentale, Pierre, Galland, ha messo l'accento
sul
rafforzamento della solidarietà con questo popolo che ha,
secondo lui, una
forte determinazione per ottenere la sua libertà. "Vediamo
come dovremmo
organizzarci per rompere questaltro muro, c'è il
muro militare ma c'è anche il
muro del silenzio, che il Marocco ha provato ad imporre sui territori
del
Sahara occidentale".
Esprimendosi nella lingua più vecchia dEuropa, il
basco, il
presiedente della comunità autonoma basca, Juan José
Ibarretxe, ha detto che "non dobbiamo accettare che i popoli,
le culture e le civiltà spariscano"; ha sostenuto
che la causa saharawi non
deve essere dimenticata.
M. Carmelo,presidente della federazione spagnola di sostegno al
popolo
saharawi, ha imperniato il suo intervento su cinque punti
strategici: la difesa del diritto all'autodeterminazione del popolo
saharawi,
il sostegno alla resistenza nei territori occupati saharawi, la
moltiplicazione
delle campagne di aiuto umanitario e l'intensificazione della
pressione sull'ONU,
l'UE, il governo francese e spagnolo per esigere il rispetto delle
risoluzioni
delle Nazioni unite. M. Carmelo ha anche insistito sul miglioramento
dell'organizzazione dei vari intergruppi europei di sostegno col
popolo saharawi.
Il presidente della RASD, applaudito calorosamente, ha invitato
la comunità internazionale a sostenere costantemente ed
a realizzare coi Saharawi
questa nobile missione che consiste nel rompere il blocco ingiusto
ed aprire il
territorio agli osservatori internazionali per, ha detto, smascherare
la politica
delle autorità coloniali marocchine che vuole ingannare
l'opinione pubblica internazionale
ed imporre il blackout totale. M. Abdelaziz ha detto che chi contiunua
a credere
che ci sia un'altra soluzione al di fuori del rispetto del diritto
inalienabile
all'autodeterminazione si sbaglia. Perciò la credibilità
della comunità
internazionale, del Consiglio di sicurezza e dell'assemblea generale
dell'ONU è
messa in discussione dalla sfida marocchina di non applicare le
risoluzioni
adottate e dai tentativi di aggirare il diritto e far passare
di fatto la
colonizzazione del Sahara occidentale.
Da parte sua, il rappresentante del Sud Africa, ha detto che
la soluzione al conflitto del Sahara occidentale è essenziale
per la sicurezza nel Mediterraneo e
la pace in Africa.
Il rappresentante del Venezuela si è detto convinto che
il
popolo saharawi avrà la sua vittoria, perché per
lui, "Dio dà la vittoria
a quelli che sono coraggiosi". Ha inoltre proposto la celebrazione
annuale
di "un giorno di solidarietà per il popolo saharawi"
fin dall'anno prossimo.
Il presidente del Comitato nazionale algerino di solidarietà
col popolo saharawi (CNASPS), Mahrez Lamari, ha parlato delle
varie organizzazioni
e persone che fanno parte del suo comitato (deputati delle due
camere, enti locali,
rappresentanti dell'UGTA, dell'ONEC dell'ANALJ ed attori). Ha
ribadito la
solidarietà dell'Algeria ed il suo impegno a fianco del
popolo saharawi e della
RASD. La "nostra presenza al 32 Eucoco è un segno
di sostegno chiaro,
costante e coerente alla causa del popolo del Sahara occidentale
ed al suo
rappresentante legittimo il Fronte Polisario". M. Mahrez
ha denunciato ancora una volta la
politica di colonizzazione del Marocco e lo sfruttamento illegale
delle
ricchezze del Sahara occidentale. Il rappresentante algerino,
proponendo una
forte mobilitazione internazionale, ha proposto che la solidarietà
sia
imperniata sul sostegno all'Intifada nei territori occupati.
Annahj Addimocrati
Il partito marocchino Annahj Addimocrati (La Via Democratica)
ha ribadito il suo sostegno, al diritto del popolo saharawi
all'autodeterminazione, e condannato le violazioni dei diritti
umani nel Sahara
Occidentale, in un messaggio inviato al 32 EUCOCO .
Il messaggio, firmato dal Segretario nazionale di Annahj
Addimocrati, Abdallah Elharif, è stato letto durante la
seduta di chiusura
della Conferenza. Nel messaggio, il partito marocchino ricorda
che nel suo
primo congresso nazionale nel 2004, aveva sottolineato la necessità
di
risolvere il conflitto nel Sahara Occidentale sulla base della
legalità
internazionale che si basa sul referendum di autodeterminazione.
Ha
sottolineato che il principio dei negoziati e delle soluzioni
pacifiche per porre la basi dell'edificazione del
Magreb dei popoli è una necessità irrinunciabile.Annahj
Addimocrati nel suo messaggio ha denunciato le violazioni dei
diritti umani nel Sahara
occidentale, ricordando che, su questo tema, si è rifiutato
per due volte di
partecipare a riunioni del gabinetto reale dedicato al tema del
Sahara
Occidentale, per impedire ogni tentativo
del regime di seminare la confusione sulla posizione del partito.
Ha ricordato di avere pubblicato due lettere aperte
all'opinione pubblica in cui spiega le ragioni del suo rifiuto
di prendere
parte a queste riunioni ribadendo il suo sostegno all'autodeterminazione
del
Sahara Occidentale.Annahj Addimocrati che si considera come la
continuità
politica e ideologica di Illal Ammam,
ricorda che ha difeso, fin da 1974, il diritto all'autodeterminazione
nel Sahara
Occidentale e che i suoi militanti hanno pagato un caro prezzo
per la loro
posizione e la loro fedeltà a questi principi democratici.
--
----------------------------------------------------------------------
Associazione El Ouali Bologna per la libertà del Sahara
Occidentale. e-mail: elouali@saharawi.org sito internet: www.saharawi.org
"I vostri dati personali (nome ed e-mail)
verranno trattati in conformità con il dlgs.196/2003. La
risposta a questa mail costituisce informativa ai sensi e per
gli effetti dell'art.13 del dlgs n.196/2003.Chiunque fosse interessato
a conoscere quali dati personali siano in possesso di "el
ouali", può esercitare i diritti di cui all'art.7
del dlgs.196/2003, inviando una e-mail a elouali@saharawi.org.
"
Per cancellarsi dalla mailing list rispondere a
questa mail con il messaggio"cancellami dalla lista"
|
|