::: Massimo Consoli newsletter :::MCHomepage

Felice chi eŽ diverso, essendo egli diverso. Ma guai a chi eŽ diverso, essendo egli comune.

Il 21 gennaio eŽ lŽanniversario della morte di Sandro Penna, uno dei grandi poeti del secolo appena trascorso. Ho avuto lŽonore di conoscerlo anche nei suoi momenti quotidiani (e non solo come cantore del nostro amore), e questa eŽ una di quelle esperienze che mi porto dentro piuŽ volentieri di tante altre, con un misto di affetto, ammirazione e partecipazione.

Ho convinto lŽeditore Antonio Porta (Ianua edizioni) a ripubblicare una breve opera su di lui nella collana che dirigo, "I nostri padri fondatori", in occasione del centenario della sua nascita, che ricorre il prossimo 14 giugno.

Il saggio eŽ stato scritto dal prof. Enrico Verde, uno dei nostri collaboratori di piuŽ lunga data, ed eŽ giaŽ apparso su "Ompo" Numero 164, nel settembre 1993.

Quello che segue eŽ un breve ricordo di Sandro Penna, tratto da quello stesso libro.

"Nacque a Perugia il 14 giugno del 1906 e vi restoŽ fino allŽetaŽ di ventitreŽ anni, trascorrendo soltanto qualche estate al mare e concedendosi, dopo lŽadolescenza, qualche giovanile scorribanda a Roma. Suo padre era un commerciante dagli affari non sempre fruttuosi. Sua madre una donna del ceto borghese. Con lei il poeta si trasferiŽ nella capitale, ma non ebbe vita facile. Amante della libertaŽ, insofferente di fronte ad ogni obbligo e condizionamento sociale, Penna, dopo aver cambiato ripetutamente occupazione, rimase solo, in condizioni di povertaŽ, dentro un appartamento assai modesto…

...Fu un poeta estraneo al chiassoso arrivismo delle corti romane e seppe sottrarsi alle lusinghe di un mondo letterario che tuttavia mostroŽ spesso nei suoi confronti apprezzamento o stupore per la vita bohemien chŽegli condusse con coerenza…

…Le sue prime poesie furono pubblicate nel 1932, con prefazione di Umberto Saba. Ma una raccolta in volume usciŽ soltanto nel 1939 ("Poesie", Ed. Parenti, Firenze). SeguiŽ una produzione maggiormente libera e completa negli anni Cinquanta: "Appunti" (Meridiana, Milano, 1950), "Una strana gioia di vivere" (Scheiwiller, Milano, 1956), "Croce e delizia" (Longanesi, 1958). Nel 1970 lŽeditore Garzanti raccolse in un unico volume "Tutte le poesie" di Sandro Penna e lŽopera fu giudicata meritevole del Premio Fiuggi. Nel 1973, ancora presso Garzanti, usciŽ "Un poŽ di febbre", un libro di racconti...

...Concluse la propria innocente esistenza passando dal sonno alla morte il 21 gennaio 1977" -- Enrico Verde