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Riverbend: Baghdad brucia


Riverbend, «ansa del fiume», è lo pseudonimo di una giovane irachena di 24 anni che, dall’inizio della guerra, ha tenuto un proprio blog in lingua inglese. Da quel momento il mondo ha avuto una straordinaria testimonianza in diretta su quel che avveniva a Baghdad, una fonte di informazioni su eventi che raramente trovano spazio nei media.

Con voce ora sarcastica, ora disperata, Riverbend racconta la vita quotidiana nella sua città: i bombardamenti americani sulle case dei vicini, il terrorismo, gli amici che scompaiono nelle prigioni, i loro figli rapiti da bande armate. A volte la tragedia si tinge di assurdo, come quando i suoi famigliari si alzano nel mezzo della notte per fare il bucato e per spedire le e-mail, approfittando di un breve ritorno dell’elettricità, o quando si tratta di fare il funerale a una vecchia zia mentre nelle moschee e nei cimiteri non si trova più posto.

L’autrice, che appartiene alla classe media, dedica anche molto spazio alla condizione femminile: in quella che era una città laica, ora le donne hanno paura di uscire per strada a capo scoperto o senza un uomo che le accompagni. A questi vivaci racconti, si alternano acute analisi della situazione politica: dall’attività del nuovo governo iracheno alle torture di Abu Ghraib, dal ruolo di Al-Jazeera ai discorsi di George Bush.

Il blog di Riverbend è stato subito un successo internazionale, consultato e citato dai giornalisti di tutto il mondo. Tanto che l’editore americano ne ha tratto un libro che verrà tradotto in diverse lingue. L’edizione italiana, Baghdad brucia, è fra le prime a essere pubblicata.

Riverbend vive a Baghdad con la sua famiglia. Dice di sé: «Sono di sesso femminile, ho 24 anni e sono irachena. è tutto quello che avete bisogno di sapere».

«Riverbend è una vera scrittrice. La sua prosa, riflessiva, quasi poetica e con una grande attenzione per i dettagli, è come un pugno nello stomaco.» -- The New York Times

«Riverbend racconta ogni cosa in modo avvincente, dalla nuova condizione delle donne al Ramadan, dal sistema educativo iracheno ai rituali funebri. Il blog offre rapidi squarci sugli eventi partendo da una prospettiva troppo spesso ignorata.» -- Publishers Weekly

«Con una voce che è insieme drammatica e piena di humor, Riverbend narra il lato personale della guerra come nessun altro racconto che io abbia letto. Chiunque abbia a cuore la situazione in Iraq deve leggere questo libro.» -- Susan Sarandon

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