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Gli USA vogliono tagliare le arterie vitali di Gaza
Rendere un “Impenetrabile Muro Sotterraneo” dell'America lo zimbello del mondo: lasciamolo al popolo di Gaza

Di Ann Wright – 14 Dicembre 2009

[10 Dicembre 2009] - L'amministrazione Obama, senza alcun dubbio istigata dal governo Israeliano, ha autorizzato il Corpo degli Ingegneri dell'Esercito Statunitense a progettare un muro sotterraneo che correrà lungo il confine tra l'Egitto e la Striscia di Gaza.

Nel Marzo del 2009 gli Stati Uniti hanno dato al governo Egiziano 32 milioni di dollari da destinare a diversi strumenti di sorveglianza elettronica e ad altri dispositivi di sicurezza affinchè venga impedita la circolazione di generi alimentari, merci e armi nel territorio di Gaza. Adesso emergono ulteriori dettagli su un muro sotterraneo d'acciaio che una volta terminato sarà lungo 10 – 11 chilometri e si estenderà per 16 metri in profondità nella sabbia del deserto.

L'accaio di cui è composto il muro sarà super potente e verrà messo assieme come fosse un puzzle, sarà a prova di bomba e non potrà essere né tagliato e neppure fuso. Sarà "impenetrabile", ed è stato riportato che ci vorranno 18 mesi per costruirlo. L'obiettivo di questo muro d'acciaio è quello di tagliare i tunnel che corrono tra la Striscia di Gaza e l'Egitto.

I tunnel sono come arterie vitali per Gaza, dal momento che la comunità internazionale ha convenuto ad un blocco che è stato imposto su tutta la Striscia allo scopo di punire collettivamente i suoi cittadini, ritenuti responsabili di aver eletto nelle elezioni parlamentari del 2006 un numero sufficiente di parlamentari di Hamas, che hanno poi consentito ad Hamas di diventare il governo di Gaza. Gli Stati Uniti e altri paesi occidentali hanno incluso Hamas nella lista delle organizzazioni terroristiche.

Il muro sotterraneo d'acciaio ha lo scopo di rafforzare i tentativi governativi internazionali di imprigionare e far morire di fame il popolo di Gaza per costringerli a sottomettersi e quindi a sbarazzarsi del governo di Hamas.

Esattamente come i muri d'acciaio degli Ingegneri dell'Esercito Statunitense che si trovano alla base degli argini di New Orleans non furono in grado di contenere l'Uragano Katrina, così i muri sotterranei d'accaio degli Ingegneri dell'Esercito Statunitense che proveranno a costruire una gabbia sotterranea attorno alla Striscia di Gaza non saranno in grado di contenere lo spirito di sopravvivenza del popolo di Gaza.

La super tecnologia dell'America verrà ancora una volta derisa dal mondo intero, mentre i giovani che sono impegnati a far sopravvivere il loro popolo sapranno ancora una volta sconfiggere tale tecnologia andando a scavare più in profondità, e molto probabilmente penetreranno l' "impenetrabile" ricorrendo a metodi da romanzo, semplici e a bassa tecnologia.

Sono stata a Gaza 3 volte quest'anno, dopo i 22 giorni dell'attacco militare Israeliano sulla Striscia di Gaza che ha ucciso 1.440 persone, ne ha ferite 5.000, ha lasciato 50.000 senzatetto e ha distrutto gran parte delle infrastrutture. L'uso sproporzionato della forza e la presa a bersaglio della popolazione civile da parte dell'esercito Israeliano sono considerate dal diritto internazionale e dagli esperti dei diritti dell'uomo come violazioni delle convenzioni di Ginevra.

Quando i nostri governi partecipano ad azioni illegali, spetta ai cittadini del mondo prendere provvedimenti. Il 31 dicembre 2009, 1.400 cittadini internazionali provenienti da 42 paesi marceranno assieme a 50.000 abitanti della Striscia di Gaza nella Marcia per la Libertà di Gaza per porre fine all'assedio Israeliano. Riporteranno nei loro paesi le storie di vita e di sopravvivenza del popolo di Gaza e torneranno a casa fermamente decisi a costringere i propri governi a fermare queste azioni disumane contro la popolazione della Striscia.

Proprio come le bombe intelligenti Americane in Afghanistan e in Iraq non hanno conquistato lo spirito degli Afgani e degli Iracheni, così i muri sotterranei Americani nella Striscia di Gaza non conquisteranno mai il coraggio di coloro che lottano per la sopravvivenza delle loro famiglie.

Ancora una volta, il governo Americano e l'amministrazione Obama sono stati partecipanti attivi nel proseguimento del trattamento disumano della popolazione di Gaza e dovrebbero essere ritenuti responsabili, insieme ad Israele e all'Egitto per le violazioni dei diritti umani di quel popolo.

Ann Wright è un ex colonnello delle Riserve dell'Esercito USA e un ex diplomatico Statunitense che si è dimessa nel Marzo del 2003 in opposizione alla guerra in Iraq. Ha prestato servizio come diplomatico in Nicaragua, Grenada, Somalia, Uzbekistan, Kirghizistan, Sierra Leone, Micronesia, Afghanistan e in Mongolia. È la co-autrice di "Dissent: Voices of Conscience". La sua lettera di dimissioni del 19 Marzo 2003 può essere letta su questo sito.

Traduzione a cura di Melektro per radioforpeace.info

Photo: Egypt has been digging trenches and installing metal sheets underground along its border with Gaza in an apparent attempt to curb smuggling into the Palestinian territory through tunnels [Eyad Baba / AP Photo]