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La BP pagherà i costi della fuoriuscita di petrolio negli Stati Uniti

5 Maggio 2010

[3 Maggio 2010] - Il gigante del petrolio BP ha dichiarato che pagherà tutte le spese relative alla ripulitura del petrolio fuoriuscito dalle fratture di un pozzo nel Golfo del Messico, fratture che potrebbero continuare a buttare fuori greggio perlomeno per un'altra settimana.

La società Inglese ha emesso una dichiarazione sul suo sito web nella giornata di Lunedi, nella quale afferma di essersi assunta tutta la responsabilità per la marea nera causata dalla piattaforma Deepwater Horizon e che intende pagare un risarcimento per legittime richieste di danni materiali, lesioni personali e perdite commerciali.

"Siamo responsabili, non per l'incidente, ma per il greggio e abbiamo quindi il dovere di farvi fronte e di ripulire tutta l'area," è quanto ha detto Tony Hayward, amministratore delegato della BP, nel corso dello show televisivo dello scorso Lunedì, Good Morning America.

Ha poi affermato che l'equipaggiamento che non ha funzionato sulla piattaforma e ha causato la fuoriuscita di petrolio apparteneva ad una società chiamata Transocean, e non alla BP.

Guy Cantwell, un portavoce di Transocean, ha detto che la sua compagnia non ha alcuna intenzione di speculare, ma di voler piuttosto attendere di conoscere tutti i fatti prima di trarre una conclusione.

Indagine in corso

Eric Holder, il procuratore generale degli Stati Uniti, ha detto che il Dipartimento di Giustizia sta prendendo parte ad una inchiesta, che è attualmente in corso, sulla fuoriuscita di greggio.

"Facciamo parte di una continua azione di monitoraggio e di indagine insieme ai nostri partner al DHS [il dipartimento di sicurezza nazionale] e altre agenzie che sono coinvolte ", ha detto Holder.

Tuttavia, un funzionario del Dipartimento di Giustizia ha detto che questa non è un'inchiesta di tipo penale.

Barack Obama, il presidente degli Stati Uniti, ha detto Domenica scorsa che la sua amministrazione richiederà alla BP di sostenere tutti i costi.

"La BP è responsabile di questa fuga di greggio; la BP pagherà il conto," ha detto Obama.

Nel frattempo, Hayward ha detto che i disperdenti chimici usati sembrano avere un impatto significativo nell'impedire al petrolio di fluire verso la superficie.

L'aggiornamento sull'effetto dei disperdenti è venuto mentre la BP sta preparando un nuovo sistema che non è mai stato testato a quasi 1,6 km di profondità per tentare di far fluire in un sifone il geyser di greggio.

Tuttavia, il piano che consiste nel calare lastre di metallo e cemento di 74 tonnellate costruite allo scopo di catturare il petrolio, avrà bisogno di almeno altri sei-otto giorni per potere essere implementato.

La fine non è in vista

Questo potrebbe portare alla fuoriuscita nel Golfo perlomeno di altri 3,8 milioni di litri di greggio, che andranno a sommarsi ai circa 9,8 milioni di litri che già sono stati stimati essere fuoriusciti dopo l'esplosione del 20 Aprile.

Alcuni funzionari stanno anche cercando di chiudere una delle tre fughe per facilitare l'azione di posizionamento della prima lastra sul fondale del mare.

Varie squadre hanno continuato a installare barriere galleggianti per impedire al greggio di raggiungere la riva, anche se il mare agitato ha reso difficile il tutto e fatto sì che molto del materiale usato si sia rivelato inutile.

Numerosi pescatori dalla foce del fiume Mississippi alla penisola della Florida sono stati informati che più di 17.612 chilometri quadrati di zone di pesca sono state chiuse.

Questo dovrebbe avere un impatto devastante sul loro sostentamento per più dei prossimi 10 giorni, proprio mentre è cominciata l'importante stagione primaverile.

La chiazza di petrolio è anche molto vicina ad una fondamentale corsia di trasporto utilizzata per spedire merci e materiali all'interno degli Stati Uniti attraverso il fiume Mississippi.

Anche se il pozzo venisse chiuso in una settimana, i funzionari dicono che ci vorrà molto tempo prima che la vita costiera e le attività di pesca possano tornare alla normalità.

Tutto ciò che gli ingegneri hanno tentato dopo l'esplosione della piattaforma lo scorso 20 Aprile si è rivelato un completo fallimento.

Dopo l'esplosione, che ha ucciso 11 persone, il flusso di petrolio avrebbe potuto essere fermato da un sistema di prevenzione, ma il meccanismo non è entrato in funzione.

Qualunque tentativo di attivarlo a distanza si è rivelato del tutto vano.

Il petrolio potrebbe continuare a fuoriuscire per mesi fino a quando un secondo pozzo potrà essere scavato allo scopo di alleviare la pressione sul primo.

Traduzione a cura di Melektro per radioforpeace.info